LA SCUOLA DEL FUTURO è LA NATURA

  • Pubblicato il 19 settembre 2018

   presentazione didattica 2018-19.pdf  “La Natura è la migliore delle Scuole”  Oasi WWF della Maremma Casale Giannella  Anno Scolastico 2018-2019  L'educazione ambientale in classe e nelle Oasi WWF. Il miglior investimento per il futuro.Anno scolastico 2018-2019Cosa si impara con gli educatori WWF ?Il WWF si dedica all’educazione ambientale nelle scuole da quasi 40 anni, distinguendosi ogni anno con una metodologia, un approccio e una preparazione degli educatori sempre al passo con i tempi. Non solo perché può ospitare le classi nelle oasi, realizzazione concreta dei principi di conservazione ambientale, ma anche perché il repertorio didattico educativo dell’Associazione è talmente vasto da poter trattare tutti gli argomenti della nostra quotidianità, collegandoli e approfondendoli a secondo delle esigenze delle insegnanti. Ogni tema trattato con i ragazzi rappresenta lo strumento per raggiungere un obiettivo educativo. Difendere la natura e le specie più in pericolo, impegnarsi per ridurre gli sprechi, risparmiare energia, adoperarsi per una più equa gestione delle risorse della Terra, una corretta alimentazione, questi gli obiettivi del WWF. In sintesi: educare le giovani generazioni alla cultura della sostenibilità, sin dai banchi di scuola. Solo così sarà possibile favorire un reale cambiamento nei comportamenti, nelle scelte e negli stili di vita capace di creare un futuro migliore, più ricco, sano ed equo per tutti.   Ecco quindi una breve rassegna degli argomenti educativi sui temi locali per questo anno scolastico:A)Le acque della Maremma: il mare, i fiumi, i laghi, la laguna, la loro conservazione, i loro abitanti                                B)       il bosco: il luogo della biodiversità, il serbatoio di ossigenoC)     le zone umide e gli uccelli migratori: un habitat ricco e diverso in ogni stagione, l’esercizio dei 5 sensi per captarne i messaggi.D)                la campagna e la città: come si è trasformato il territorio, le tracce del passato lontano (in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Cosa) e di quello recente, l’agricolturaGiocosimulazione ambientato nelle nostre oasi: una tecnica didattica per mettersi in gioco ed esprimersi al di fuori delle dinamiche scolasticheFuori classe: Campi scuola e singole giornate al Casale GiannellaCorso di fotografa naturalistica  A)        Le acque: la laguna, il fiume, il mare e la duna1)     Il mare: dall’osservazione alla scienza.Forse l’ambiente più frequentato dai ragazzi, ma sicuramente quello meno “esperito”. L’approccio abituale si limita a “godersi “  la spiaggia, il calore emanato dalla sabbia e i primi 50 metri dalla battigia per un bagno e una nuotata. Ma il mare, come tutti gli habitat, è un mondo ricco di vita, mutevole e parte del nostro unico pianeta.Obiettivi  Attraverso l’osservazione e la percezione primaria guidare i ragazzi verso i metodi scientifici, grazie ai quali potranno vivere il mare con più consapevolezza e rispettare meglio il suo delicato equilibrio. Dimostrare con il loro coinvolgimento che la scienza è lingua universale e a portata di mano.Imparare a costruire un elaborato scientifico e a confrontare i risultati ottenuti. Metodi/Modalità  Il programma didattico si compone di due parti: la prima inizia con l’introduzione scientifica dell’ambiente acquatico, si sviluppa con la raccolta sul posto e la fissazione di campioni (costruzione di un algario). La seconda parte sarà dedicata invece alla stesura vera e propria di un elaborato, dopo l’osservazione al microscopio e la classificazione dei campioni.Il progetto si concluderà con il confronto dei vari elaboratori e dei risultati raggiunti.Ogni fase del progetto sarà svolta da gruppi di lavoro con precisi compiti individuali.LuoghiLa spiaggia della Giannella e/o la spiaggia di Burano, la spiaggia vicino alla scuola. L’Oasi della Laguna di Orbetello.I laboratori al Casale Giannella e/o del Centro visite dell’Oasi del Lago di Burano. 2) Le acque della Maremma La Maremma è una terra che giace sotto il livello del mare e questo ha condizionato tutta la sua storia e soprattutto il suo rapporto con le Acque, quella dei fiumi, quella dei laghi, quella del mare e quella del “padule” bonificato. Nel corso del tempo l’uomo è intervenuto su questo ambiente naturale adattandosi, ma anche trasformandolo e sfruttandolo con conseguenze diverse nel piano non solo ambientale, ma anche culturale ed economico.  ObiettiviUna maggiore conoscenza della storia del territorio sarà veicolo per dare ai ragazzi oltre che un miglior rapporto con il territorio, anche la consapevolezza dell’utilizzo dell’acqua e del suo ruolo negli equilibri naturali. Metodi/Modalità1° incontro in classe (2 ore) sulla ricostruzione storica del ruolo delle acque con riferimenti ai mestieri e alla Bonifica, con proiezione di filmati d’epoca.2° incontro con visita ad un sito naturale (3 ore). LuoghiA scelta degli insegnanti fra le Oasi WWF Lago di Burano e Laguna di Orbetello, i fiumi Albegna, Bruna e Ombrone.  3) L’Albegna, i mille colori del fiume bianco Si fa un gran parlare dell’acqua e ognuno di noi tratta l’argomento secondo il proprio punto di vista: un diritto dove scarseggia, l’oro blu per chi la vende o la compra, un bene comune laddove viene monopolizzata, un’emergenza per gran parte della popolazione mondiale. Comunque sia, nell’immaginario collettivo l’acqua è solamente ciò che esce dal rubinetto o una formula chimica, H2O.Un fiume, uno stagno, un lago possono diventare laboratorio e punto di inizio di una presa di coscienza in tal senso. “L’Albegna: i mille colori del fiume bianco”. Un gioco di parole che contrappone l’acqua come elemento ai mille colori della biodiversità, e pone come obiettivo finale il riconoscimento del valore dell’acqua come risorsa e la responsabilizzazione del suo uso. L’acqua non è più solo H2O, ma diventa un elemento conosciuto nella sua complessità. ObiettiviPartendo dalla percezione sensoriale soggettiva si giunge ad una valutazione oggettiva attraverso strumenti e metodi scientifici, quali schede di monitoraggio ambientale e riconoscimento degli indicatori biologici. Considerazioni sulle attività antropiche svolte nella valle portano a valutarne l’incidenza sull’ecosistema fluviale. Metodi/ModalitàOsservazioni e rilevamenti, due uscite di un’intera giornata, la prima in autunno, la seconda in primavera. Sebbene il metodo utilizzato sia incentrato sull’osservazione diretta, è possibile effettuare anche attività in classe, qualora richiesto.   B)         Il bosco1)     Adottiamo un boscoIl percorso didattico favorisce un rapporto emozionale tra il ragazzo e l’ambiente naturale; attraverso attività ludiche si tende dapprima a conoscere l’albero come unità, fino ad arrivare ad un esame dell’ecosistema bosco e delle dinamiche che lo regolano. E’ principalmente rivolto ai ragazzi delle scuole elementari e secondarie di I grado.Obiettivi                                                                                                                          Stimolare la sensorialità e un rapporto di affezione verso l’ambiente, favorire la cooperazione e la condivisione nel gruppo, comprendere e approfondire il concetto di ecosistema.Metodi/Modalità                                                                                                                            Le attività sensoriali porteranno a conoscere dapprima l’albero, analizzarlo e localizzarlo in una mappa, riconoscere poi segni o tracce circostanti che porteranno ad avere una visione globale dell’ecosistema, rilevarne eventuali criticità e proporre soluzioni.Luoghi                                                                                                                               L’attività didattica si svolge esclusivamente in ambiente naturale e prevede due/tre uscite della durata di un giorno, in modo da consentire la verifica dei mutamenti stagionali.   2)   La Mappa del BoscoCi sembra doveroso porre l’attenzione sui nostri boschi con un esame dettagliato e puntuale che si basa sull’esperienza diretta e l’esplorazione sul campo, per poi giungere a capirne la complessità e coglierne vulnerabilità e criticità. Questo programma didattico è finalizzato alla conoscenza dell’ecosistema bosco mediante l’esperienza diretta, fino a giungere ad una mappatura di tipo biologico del territorio realizzata dai ragazzi attraverso la lettura dei segni e delle tracce grazie all’ausilio di materiali didattici elaborati appositamente dal Settore Educazione del WWF Italia. ObiettiviConoscenza dell’ecosistema bosco e dei suoi elementi, acquisizione di fondamenti di orientamento, stimolazione alla cooperazione e al problem solving. Metodi/ModalitàOsservazione diretta nell’oasi scelta con riconoscimento delle tracce degli animali e delle specie vegetali e successiva mappatura. LuoghiOasi WWF Bosco Rocconi, Oasi WWF Lago di Burano, Oasi WWF Laguna di Orbetello. C)         Le zone umide e gli uccelli migratori1)     Il variopinto mondo degli uccelli –                    mini corso di birdwatching e birdlisteningUna zona umida è frequentata da una miriade di uccelli, diversissimi tra loro per forma e dimensioni, abitudini, comportamento. Difficile riconoscerli al primo sguardo, noioso affrontare una lezione frontale su etologia e sistematica. Allora iniziamo a prendere confidenza con le forme: zampe lunghe, becco sottile …. Sì, ma perché? A cosa servono? Lo scopriamo insieme, formulando delle ipotesi. Niente di meglio poi di una visita guidata per verificare le nostre affermazioni!Ogni anno migliaia di uccelli attraversano i continenti per compiere il lungo viaggio che li porterà nei luoghi di riproduzione. Quali motivi li spingono? Come fanno a riconoscere la rotta? Un argomento affascinante che lascia ancora aperti molti interrogativi.Obiettivi                                                                                                                          Stimolare la capacità di osservazione, di deduzione e di condivisione con il gruppo. Approfondire la conoscenza del proprio territorio e stimolare il senso di appartenenza. Acquisire un metodo d’indagine di tipo scientifico. Metodi/Modalità Attraverso una serie di attività pratiche i ragazzi diventano protagonisti del proprio apprendimento; con l’ausilio di sagome e successivamente di immagini riusciranno a cogliere le diverse caratteristiche degli uccelli, mettendole in relazione con il loro habitat e le abitudini di vita. La visita guidata in area protetta, condotta al termine del programma, costituirà un sorta di verifica finale.Acquisizione di metodi scientifici di rilevamento, comprensione degli obiettivi di conservazione. Affrontare comparazioni in ambito sociale sulle motivazioni dell’emigrazione. Partendo dal vissuto dei ragazzi si invita all’immedesimazione, l’individuazione dei problemi e le possibili soluzioniGli studenti verranno divisi in gruppi più piccoli e si alterneranno nel laboratorio allestito al Casale della Giannella o al Centro Visite dell’Oasi di Burano.LuoghiOasi WWF Bosco Rocconi, Oasi WWF Lago di Burano, Oasi WWF Laguna di Orbetello e Casale Giannella. D) La campagna e la trasformazione del territorio1) Biomappa - Come costruire una mappa ragionata del territorioLe Oasi del WWF saranno lo scenario che condurrà i giovani viaggiatori in un’avventura fatta di scoperte insospettabili. Attraverso attività e laboratori didattici i partecipanti saranno guidati alla costruzione di una “Biomappa”.  Le oasi del WWF diventeranno lo scenario ormai decodificato in cui immaginare eventi di anni passati e acqua in movimento, lo sviluppo della vita dentro e intorno ad esse, l’apparizione dell’uomo e il suo dialogo con la natura, sarà il fulcro di storie fantastiche nate per spiegare eventi inspiegabili.ObiettiviObiettivo finale è veicolare l’instaurarsi di una mentalità ecologica nei fruitori frutto di un approccio ai temi trattati in chiave scientifica che rispetti le individualità dei partecipanti e le metta a disposizione del lavoro di gruppo necessario alla buona riuscita dell’esperienza didattica.Metodi/ModalitàCalibrando le attività sull’età degli alunni e sui programmi di scienze condotti nell’anno scolastico in corso, l’educatore intende veicolare i concetti utilizzando il più possibile un approccio esperienziale alla conoscenza, così da favorire un apprendimento significativo basato su principi motivazionali. Lettura e graficizzazione del paesaggio fisico e antropico attraverso elementi di geografia, geomorfologia, geologia, cartografia, storia e archeologia. Prelievo e analisi preliminari delle acque della laguna o del lago in diversi punti.Luoghi                                                                                                                                      Oasi WWF Bosco Rocconi, Oasi WWF Lago di Burano, Oasi WWF Laguna di Orbetello.  2) BiodiversaMente Qual è il luogo migliore per capirne l’importanza? Le Aree Protette, in particolare le Oasi gestite dal WWF, perché sono delle vere e proprie “aule all’aperto”, che soddisfano l’esigenza di educare all’ambiente attraverso l’immersione nella natura e l’esperienza concreta, utili al raggiungimento di traguardi altrimenti impossibili con i metodi della lezione frontale o dei laboratori didattici tradizionali. Per prepararsi all’uscita in Oasi e poter cogliere appieno tutti gli spunti che offrirà è previsto un intervento preventivo in classe. Obiettivi Migliorare la comprensione dei fenomeni naturali, dei cicli biologici e delle interazioni fra le risorse primarie (acqua, suolo, aria, ecc.); stimolare la cooperazione, il lavoro di gruppo, la capacità di osservazione; facilitare l’integrazione uomo-ambiente naturale e uomo-città, attraverso la scelta di intervenire con efficacia sui piccoli gesti quotidiani; acquisizione dei metodi di monitoraggio scientifico. Metodi/ModalitàIntervento in classe e visita guidata in un’Oasi a scelta per l’intera giornata. Una volta entrati in Oasi, i bambini e i ragazzi vengono coinvolti nell’esplorazione e nella conoscenza dell’ambiente, attraverso attività che li rendono protagonisti e implicano l’uso dei cinque sensi. A differenza di una tradizionale visita di taglio naturalistico, si offre l’opportunità di conoscere e apprezzare l’ambiente naturale in modo più completo, complesso e attivo attraverso il coinvolgimento diretto, il gioco e la manipolazione. *Si consiglia un’ulteriore approfondimento in classe richiedendo il programma “Biodiversità compagna di vita”  LuoghiOasi WWF Lago di Burano, Laguna di Orbetello e Bosco Rocconi.                                       3) Quanto siamo cambiati ?- Un laboratorio tra storia e natura Il territorio di Roccalbegna sembra essersi fermato nel tempo. L’impianto urbano, il paesaggio, l’agricoltura, tutto ci conduce in un viaggio a ritroso attraverso segni evidenti e leggibili con immediatezza dai ragazzi. Con l’aiuto di antiche mappe e la documentazione dell’archivio storico ricostruiamo il passato e lo confrontiamo con il presente, con particolare attenzione al variare delle attività economiche e dello stile di vita. ObiettiviStimolare la capacità di osservazione e rielaborazione, abituare all’uso di materiali d’archivio e confronto con il linguaggio non contemporaneo. Conoscenza del territorio, delle emergenze naturalistiche, del lavoro e della storia locale. Favorire il confronto e la condivisione. Metodi/ModalitàNell’ottica della interdisciplinarietà si stimola all’apprendimento attraverso l’osservazione e la rielaborazione personale. L’uso di antiche mappe e testi settecenteschi favoriscono il confronto tra passato e presente. Una rappresentazione scenica finale sulle figure fantastiche dei bestiari medioevali stimola fantasia e creatività.1° uscita Attività di accoglienza e visita del borgo medievale di Roccalbegna. I ragazzi osservano i cambiamenti dell’impianto urbanistico e del paesaggio nel tempo.Pranzo al sacco.Passeggiata nella “via dei Mulini”alla scoperta delle attività economiche del passato. 2° uscita.Visita alla Fattoria Didattica “La capra Matilda” e… facciamo il formaggio!  Osservazione degli animali della fattoria, tra i quali l’asino amiatino, i maiali di Cinta senese e di Macchiaiolo maremmano, la vacca maremmana, la capra di Montecristo.Intervista ai proprietari sul mondo agricolo e la loro esperienza di vita.Colazione in fattoria con i cibi poveri della tradizione contadina.Visita al caseificio di Roccalbegna e intervista ai proprietari sull’attività produttiva e i nuovi metodi di trasformazione del latte.  3° uscitaVisita all’Oasi WWF Bosco Rocconi. Passeggiata con discussione sul bosco nel medioevo e le attività umane legate ad esso, presenti e passate.Rilevamento tracce degli animali e riconoscimento delle specie arboree attraverso attività pratiche.Pranzo al sacco durante l’escursione. LuoghiOasi WWF Bosco Rocconi, Roccalbegna o altre realtà su richieste COSTI PER I PROGETTI “LOCALI”:-         2 lezioni in classe di 2 ore ciascuna: € 8 /bambino-         2 lezioni + 1 uscita di ca. 3 ore: € 16 /bambino-         2 uscite di 3 ore ca. ciascuna: € 16 /bambinoGiocosimulazioneambientato nelle nostre oasi.Un gioco di ruolo molto dinamico e impegnativo, dove ogni bambino ricopre un ruolo realistico e attivo per tutta la durata del gioco. Si svolge a scuola, dove vengono simulati come luoghi dell’azione tre siti della nostra provincia. Il motore di tutta la vicenda è l’urgenza di affrontare un emergenza climatica appena vissuta dai personaggi, che a ben vedere non è più una finzione, ma si avvicina moltissimo alla realtà prossima futura.Obiettivi                                                                                                                                        Mettersi in gioco e allo stesso tempo contare sulla condivisione degli altri; provare a mettersi nei panni altrui e allo stesso tempo offrire un contributo assolutamente personale e individuale. Questa tecnica offre una grande quantità di letture, legate alle dinamiche che si sviluppano durante lo svolgimento. Gli insegnanti avranno l’opportunità di vedere ogni singolo ragazzo esprimersi al meglio come individuo e non come allievo.Metodi/modalità                                                                                                                    Non un copione da recitare, ma un ruolo da svolgere con impegno e consapevolezza. Il facilitatore che assisterà tutto lo svolgimento farà in modo che la classe si attenga ad una successione dei fatti, vivendoli realmente non come una finzione televisiva, così da “dover” partecipare come individuo pensante e operante. Non è necessaria una conoscenza del tema “Cambiamenti climatici” approfondita, verrà valutata nei ragazzi piuttosto l’apertura culturale, la capacità di proporre soluzioni realistiche e l’aderenza ai meccanismi della vita moderna.Costi:                                                                                                            incontro preliminare di 1 ora + 1 giornata di scuola  (ore 8.°°-16.°°)                           minimo 20 ragazzi     € 8/ bambino                                                                                                                                        “Ferma lo sguardo: il quotidiano nelle tue foto”Il progetto si prefigge l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al mondo della fotografia, svelandone i “segreti” che hanno reso questa forma d’arte una delle più diffuse ai giorni nostri, e di insegnare loro a vedere e non solo guardare ciò che li circonda nella vita quotidiana. Il corso si svolgerà all’interno dell'istituto scolastico e nelle realtà esterne circostanti. ObiettiviEducare gli studenti all'osservazione del contesto naturale e sociale in cui vivono, facendo prendere agli stessi coscienza che è importante conoscere e saper apprezzare gli elementi della realtà esterna per un corretto equilibrio formativo della persona. In particolare si insegnerà loro a fissare in immagini i dettagli più significativi della realtà sociale ed ambientale più vicina. Metodi/ModalitàIl progetto prevede cinque ore di approfondimento e dibattito in classe (da concordare con il corpo docente se in orario di lezione), e cinque ore da dedicare alle uscite, nelle quali sarà curata la capacità di osservazione e saranno trasmesse nozioni di fotografia per imparare a ritrarre e fissare gli elementi ambientali osservati.A fine corso sarà organizzata una mostra delle fotografie più significative scattate dagli studenti, oltre ad una raccolta totale in digitale di tutte le immagini ritratte durante il corso. Il corso verrà tenuto da un fotografo naturalista.LuoghiIn classe, nel giardino della scuola e nelle aree limitrofe. CostiCosto complessivo del progetto €. 1.440,00 (min. 10 e max 30 partecipanti)Costo organizzazione mostra (stampa delle foto e loro disposizione in mostra all'interno della scuola, e realizzazione dischetto per immagini in digitale) costo €. 8,40 + IVA a partecipante. FUORI CLASSE !!CAMPI SCUOLA AL CEA CASALE GIANNELLAI campi scuola WWF escono dagli schemi consueti della gita scolastica e coinvolgono i ragazzi in modo attivo e divertente. Le esperienze dei campi scuola coniugano tutta la passione e la capacità di coinvolgimento di operatori esperti di educazione ambientale e didattica della natura alla piena professionalità di organizzazioni che lavorano stabilmente nel settore del turismo responsabile. Il Casale Giannella, un luogo unico per la sua caratteristica di essere a 200 mt dalla strada e contemporaneamente un mondo a parte, è situato all’interno dell’Oasi della Laguna di Orbetello, in quella “Terra di mezzo” tra il mare e la Laguna, con 50 posti letto e altrettanti al ristorante, spazi chiusi e all’aperto attrezzati per attività e laboratori, un osservatorio e l’accesso alla spiaggia libera. Da qui si raggiunge il centro visite dell’Oasi della Laguna in 5 minuti, quella dell’Oasi del Lago di Burano in 15 minuti e l’Oasi di Bosco Rocconi in 1 ora. All’esperienza in natura si aggiunge quella del pernottamento e del pasto insieme ai compagni. Un’esperienza “full immersion” sostenuta dagli educatori WWF nel primo Centro Educativo Ambientale del WWF.Costi: preventivi a richiesta.I Panda ClubIl programma si concretizza in un kit di materiali ricco d’informazioni e di proposte di attività che abbracciano diverse aree tematiche (www.wwf.it/ scuole). La classe potrà scoprire numerose tematiche: dal mare ai servizi ecosistemici, dalla ricerca naturalistica sul campo all’alimentazione sostenibile.Ogni kit “Panda Club” si compone di:• un cartello per la classe; • i materiali illustrativi e didattici del progetto scelto per la classe e per il docente; • le tessere per gli alunni;• l’elenco di educatori qualificati   attivi  sul    territorio.I docenti, dalla scuola materna alla secondaria di primo grado, che aderiscono al programma, entrano a far parte di una community, vedendo valorizzato il proprio lavoro con le classi, ricevendo aggiornamenti, proposte di formazione qualificate e   tanto altro         ancora:     tutto  questo trasformandosi        insieme alla sua classe in protagonisti della cittadinanza attiva.Per l’anno scolastico 2018-2019 proponiamo il programma “classi custodi della natura” , che comprende una serie di poster che evidenziano la connessione fra le varie parti della scuola e gli ambienti naturali (tetto, mura, alberi, suolo…) con lo scopo di far scoprire agli alunni la biodiversità da osservare e sostenere.La classe con 20 Euro sarà dotata di strumenti divertenti, colorati, e ricchi di spunti coinvolgenti per affrontare e approfondire la conoscenza dei principali ambienti naturali e la complessità dei problemi ambientali.   E poi ancora...Si può andare a scuola con il Panda anche scegliendo l’agenda, i quaderni, gli astucci e zainetti realizzati da Franco Cosimo Panini, partner storico di WWF, che propone ogni anno prodotti all’insegna della Natura.  Per avere maggiori informazioni e dettagli sulle proposte a vostra disposizione: Alessandra Caponi, WWF educazione Grosseto 340/3395260  wwfeducazionegrosseto@gmail.com Fabio Cianchi, direttore Oasi della Maremma 0564/898829 f.cianchi@wwfoasi.it