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Riserva Naturale e Oasi WWF Laguna di Orbetello

SS 1 Aurelia, km 148,300 - Loc. Ceriolo III - Tel. 0564.870198

oasiorbetello@wwf.it - Facebook: www.facebook.com/le.o.maremma

www.wwf.it/oasi/toscana

 

La storia

La Laguna di Orbetello, una distesa di acqua di circa 2700 Ha, ospita oggi una ricchissima biodiversità. Le sue origini antiche risalgono a miglia di anni fa quando mediante un’incessante azione delle correnti marine e deposizione di sedimenti, il promotorio dell’ Argentario è stato collegato alla linea di costa tramite i tre tomboli (Feniglia, Giannella e Orbetello) . L’ oasi è una propaggine della laguna di ponente, separata dal mare dal Tombolo della Giannella e si estende per circa 300 Ha. La salvaguardia di questo splendido territorio è legata a quella di un bellissimo uccello, il cavaliere d’Italia. Nel 1965 infatti Fulco Pratesi e Hardy Reichelt scoprirono che questa specie era tornata a nidificare nella laguna e lanciarono una campagna di sensibilizzazione in sua difesa, iniziativa che portò, nel 1971, all’istituzione dell’Oasi di protezione della fauna da parte del Ministero dell’Agricoltura e Foreste. Nel 1977 l’area fu dichiarata Zona di Importanza Internazionale, e nel 1980 fu istituita la Riserva Naturale dello Stato. Nel 1989 il WWF fonda il Centro di Educazione Ambientale (CEA) Aurelio Peccei

 

Flora e fauna

L’ Oasi WWF protegge parte della laguna salmastra dove a tratti affiorano isolotti di limo ricoperti da vegetazione palustre, coltivi e boschi naturali. Nella parte settentrionale quest’area protetta riceve un apporto di acqua dolce dal fiume Albegna, attraverso il canale artificiale di Fibbia, che lambisce la parte lagunare del Tombolo della Giannella. Questo cordone sabbioso lungo la costa marina è ricoperto da una vegetazione dunale vigorosa e da una lussureggiante macchia mediterranea. Più all’interno si trovano boschetti isolati di pioppi, sughere, frassini ed olmi. Scendendo ancora a sud troviamo il Bosco di Patanella e vegetazione legata a prati pascoli.

La Laguna è un ambiente ricco di organismi semplici che costituiscono l’alimentazione base di animali superiori, pertanto i pesci e il variopinto mondo dell’avifauna trovano qui un habitat ideale per il loro accrescimento. Le specie ittiche presenti sono quelle tipiche degli ambienti salmastri e marini: cefali, spigole, anguille, orate, sogliole, ghiozzi e latterini.                                           

L’avifauna è caratterizzata da molteplici specie quali sterne, cormorani, smerghi e gli svassi. In queste acque dall’inizio degli anni ’80 è possibile osservare l’elegante fenicottero rosa che perlustra e filtra il fondo della laguna. I primi sono arrivati dalla vicina Camargue, e oggi, in autunno, se ne possono osservare fino a 5000 contemporaneamente.

Inoltre sono presenti anatre di superficie e uccelli limicoli.

Tra i mammiferi troviamo l’istrice, la faina, la donnola, la volpe ed il capriolo. Tra i rettili, oltre alla testuggine di Hermann, sono presenti la lucertola campestre e la muraiola, il biacco, il cervone, il saettone, la biscia d’acqua e la vipera.

 

COME arrivare

Ceriolo III (Centro Visite) - Ingresso al km 148,300 della S.S.1 Aurelia.

Per arrivare in auto si procede sulla carreggiata sud della S.S.1 Aurelia, imboccando la strada sterrata segnalata dai cartelli WWF. Stazione ferroviaria di Albinia o Orbetello (ca. km 3 dal Centro Visite, non servito da bus pubblici).

Bosco di Patanella – dalla SS1 Aurelia uscita Patanella al km 148 direzione sud.                                                                    

Casale della Giannella (C.E.A. “A. Peccei”) - dalla S.S.1 Aurelia ad Albinia seguire le indicazioni per

Porto S.Stefano – Isola del Giglio. Percorrere la SP 36 Giannella per 4 Km, seguendo le indicazioni per

l’ingresso del Centro WWF su una strada sterrata sulla sinistra della carreggiata.

  

 

      Scarica il depliant della laguna di Orbetello in formato PDF:

     depliant-orbetello.pdf